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Diario
1 marzo 2007
Ahem... ancora un post dalla parte dei consumatori
Ennesimo caso di pubblicita' ingannevole. In quanto consumatore (seppur per interposta persona) esprimo tutto il mio sdegno perche' il prodotto reclamizzato non e' assolutamente in vista!
| inviato da il 1/3/2007 alle 17:21 | |
1 marzo 2007
Petizione petita e patita
[Di Beppe Grillo]
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionali petrolifere e ha chiesto alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili.
In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato delle automobili ad idrogeno, inquinamento praticamente zero e alte prestazioni. Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli dei nostri figli!
L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli! Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio.
Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole battaglie.
PER FIRMARE LA PETIZIONE:-
http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html
| inviato da il 1/3/2007 alle 17:13 | |
1 marzo 2007
Periodo di vacche grasse per il Sig. Müller
 | Il Sig. Müller, quello che fa l'amore con il sapore, viene da Aretsried, Baviera. Il Sig. Müller e' un imprenditore e cio' che viene prodotto nelle sue fabbriche sicuramente l'avete gia' visto nei supermercati. Il Sig. Müller infatti produce tante cose che sono fatte di latte. Veramente sono le mucche che fanno il latte, ma il Sig. Müller lo impacchetta bene e fa in modo che arrivi nel supermercato dove voi dopo lo potete comprare. Siccome il Sig. Müller e' un imprenditore, ha pensato di intraprendere qualcosa e ha costruito una fabbrichetta. Piu' precisamente l'ha costruita nella Sassonia, in Germania dell'Est.
In fondo, a nessuno serve una nuova fabbrica di latte perche' ce ne sono gia' troppe che gia' producono troppi latticini. Ma il Sig. Müller l'ha costruita lo stesso. E siccome nella Sassonia la gente e' povera e non trova lavoro, lo stato da' soldi a chi costruisce nuove fabbriche. Infatti di posti di lavoro, a differenza di latticini, non ce ne sono mai abbastanza.
Quindi il Sig. Müller ha compilato una domanda, l'ha portata alla posta e l'ha spedita. Qualche giorno dopo, la regione Sassonia e l'Unione Europea da Bruxelles gli hanno mandato un bell'assegnino da 70milioni di Euro, sette zeri, tantissimi soldi, molti più di quanto entrino nel nostro salvadanaio. Il Sig. Müller ha dunque costruito la sua nuova fabbrichetta ed ha assunto 158 persone.
Evviva il Signor Müller! |
Quando la fabbrica del Sig. Müller ha poi prodotto tanti latticini, lui si e' accorto che non riusciva a venderli tutti poiche' ci son gia' tante altre fabbriche di latticini. In fondo lo sapeva gia' da prima, ed anche i signori della regione Sassonia e dell'Unione Europea lo sapevano gia', anche perche' non e' veramente un segreto. Ma i soldi glieli hanno dati lo stesso. Non i loro soldi, ma i soldi di noi contribuenti che contribuiamo. Sembra strano, ma e' cosi'.
Allora cosa ti fa il Sig. Müller?
In Bassa Sassonia, abbastanza lontano nel nord, il Sig. Müller ha un'altra fabbrichetta che stava li' da 85 anni, comprata da un altro Sig. Müller suo parente (numerosa famiglia la loro). Siccome ora c'era la bella fabbrica nuova in Sassonia, lui di quella vecchia in Bassa Sassonia non aveva piu' bisogno. E che ti fa sempre quel diavolo di un Sig. Müller? L'ha chiusa e 175 persone hanno perso il lavoro. Se siete stati attenti e pazienti avrete notato che il Sig. Müller ha eliminato 17 posti di lavoro in piu' di quanti ne avesse creato. Ma mica l'ha fatto a gratisse! Eh no, nessuno fa nulla per nulla.
Per fare questo ha preso 70 milioni di Euro, che divisi per 17 fanno piu' di 4 milioni di euro ogni posto di lavoro perduto. E come se la ride il Sig. Müller... Certo solo quando nessuno guarda, perche' di solito ha anzi una faccia seriosa e austera. Avrete capito che il Sig. Müller non e' certo tipo da rimanersene li' seduto ad aspettare gli eventi. Il poverino pensa continuamente a come stare meglio. E del resto come dargli torto nelle sue condizioni...? Dovete sapere che e' risparmiatore e sicuramente conoscete i suoi contenitori del latte. Ci entravano 500 ml, cioe' mezzo litro esatto di latte o prodotto equivalente. Da un po' di tempo invece il Sig. Müller il suo latte non lo vende piu' in confezioni di carta, ma in pratiche bottiglie che si possono anche richiudere. Sono belline ma soprattutto meno ingombranti, perche' dentro ora ci stanno soltanto 400 ml. Bonta' sua costano pero' lo stesso prezzo. Cosi' risparmia il Sig. Müller e risparmiare e' una virtu', lo sappiamo tutti. Dato che il Sig.Müller e' uomo oltremodo virtuoso, vuole anche risparmiare sulle tasse di successione e ha percio' deciso di trasferire la sua residenza in Austria. Dimenticavo di dire che il Sig. Müller appoggia la NPD, il partito nazionaldemocratico della Germania, in quanto a capo ci sono dei suoi compagni di merende.
Se volete sapere perche' gente come il Sig. Müller non viene appesa al pennone piu' alto, vi devo dire che queste cose semplicemente non si fanno. Non e' decoroso ne' educato. La prossima volta che siete al supermercato potete pero' con cortesia e garbo lasciare le cose che vende il Sig. Müller al loro posto nello scaffale e comprare altre marche. Sono ugualmente buone e spesso costano anche di meno.
Magari lasciamo pure che il Sig. Müller faccia l'amore con il sapore, ma che sia di merda...
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| inviato da il 1/3/2007 alle 12:55 | |
26 febbraio 2007
Dei Delitti di opinione e delle Pene del libero pensiero
 | Blogger egiziano condannato per il contenuto dei suoi post.
Mi sento solidale con Abdul Karim Suleiman a prescindere dalla sua orientazione politica, religiosa, sessuale o calcistica. Del resto non ho mai letto alcuno dei suoi post. E' un uomo a cui e' capitato di esprimere in rete le sue opinioni e convinzioni personali e che per questo e' stato rinchiuso in carcere. Ironia della sorte l'Egitto sara' il paese ospite dell'Internet Governance Forum che si terra' nel 2009; paradossale come eleggere Mastella Ministro della Giustizia!
A proposito di Mastella, questa vicenda mi fa venire in mente appunto il suo decreto sul negazionismo. Il delitto di opinione altro non e' che triste censura ideologica.
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| inviato da il 26/2/2007 alle 15:0 | |
23 febbraio 2007
Il tempo delle zoccole
Sono gli statunitensi un popolo schizofrenico o semplicemente distratto?
Principali produttori di tabacco e ideatori del fast-food, ma al tempo stesso salutisti Principali produttori di automobili, ma al tempo stesso ambientalisti Principali produttori di armi, ma al tempo stesso pacifisti Principali produttori di energia nucleare e anzi gli unici finora ad aver mai usato bombe di quel genere (due mica una!), ma al tempo stesso contrari all'uso del nucleare (altrui?) Principali produttori e ideatori del porno business, ma al tempo stesso fondamelisti bacchettoni e moralisti.
Adesso pretendono pure di venire a rompere i cojoni riguardo a volgarita' e cattivo gusto nel vestire!? Premesso che certe collezioni di moda italiane sono oggettivamente inguardabili, ma tu amerecano te devi solo che sta' zitto!
Da quello sciagurato paese ci vengono incessantemente rovesciate addosso tonnellate di spazzatura sottoforma di film, canzoni, gossip (!), spettacolo etc etc etc. Gli effetti e l'impatto sui nostri costumi e sulla nostra cultura sono purtroppo sotto gli occhi di tutti; ma non posso accettare che proprio loro, il cancro originatore, alla fine pretendano pure di darci lezione!
Ma le varie britneyspears, christineaguilera e sciacquette del genere ma chi cazzo le ha inventate?!
| inviato da il 23/2/2007 alle 13:10 | |
22 febbraio 2007
La pace dei seggi
Nel primo post del mio blog incitavo alla scheda bianca o comunque all'astensione dal voto.
Alla luce di quanto accaduto ieri al nostro governo (doverosa la minuscola) rinnovo il mio invito a tutti gli elettori pensanti, sia di destra che di sinistra.
Per il bene del nostro Paese...
SCHEDA BIANCA! SCHEDA BIANCA! SCHEDA BIANCA!
E che questo candore responsabilizzi la nostra mediocre classe politica!
| inviato da il 22/2/2007 alle 16:53 | |
21 febbraio 2007
Pari opportunita' di rompere i cojoni
Un articolo del Corriere riporta un'indagine dell'ISTAT secondo la quale oltre 2 milioni di donne italiane sono perseguitate dagli ex partner.
Sempre incalcolabile resta il numero degli uomini perseguitati dalle attuali partner, specialmente i mercoledi' di coppa. |
| inviato da il 21/2/2007 alle 17:44 | |
21 febbraio 2007
Mio cugino Enrico
Come promesso a mio cugino Enrico, qui di seguito pubblico un suo post.
* * *
Ieri l’altro, 19 febbraio 2007 (non è il titolo di una canzone…) Sveglia alle 7 Partenza da AXA per Fiumicino alle 08.10 Per chi è pratico della zona dista mediamente 20 minuti dall’aeroporto Due incidenti costringono le vetture ad un andamento pedonale
Arrivo alle 09.25 in aeroporto devo parcheggiare sono in netto ritardo e con sommo piacere scopro che: È stato divelto il parcheggio di fronte l’area degli arrivi (1° giro dell’aeroporto) Non esiste lunga sosta davanti l’area delle partenze (2° giro in aeroporto) Parcheggio obbligatoriamente al silos contrassegnato dalla lettera B, rigorosamente in terrazza, ingresso in sala alle 09.40 Premesso che l’imbraco o il volo addirittura era previsto per le 09.20, impietosisco l’hostess al check-in, ricevo il ticket, mi tolgo cintura orologio e scarpe (il tutto rispondendo anche ad un telefono che trasmetteva la voce imbufalita del mio capo che litigava con l’hostess all’interno dell’aereo dicendo che mi dovevano aspettare)
Guadagno l’uscita A10 (per chi non fosse pratico è praticamente posizionata alla fine…) e una signorina mi accoglie con un sorriso da pubblicità e mi dice:”…mi dispiace signore abbiamo chiuso l’imbarco” panico, mi siedo 30 secondi, poi all’ennesimo squillo del capo, raccolgo i resti di un reiki del tempo andato e mi dico :”ce la posso fare, o mi arrestano o entro”, discuto con il “sorriso ambulante”, mi faccio annunciare al comandante, non ridete non sto parlando di quello più famoso, telefonicamente danno l’ok al mio ingresso in aereo… Il Finger (o come diavolo si scrive) potrebbe essere chiuso ergo non mi fanno imbarcare, a quel punto “sorriso pensante” mi urla di seguirla, forse folgorata da non so bene quale ormone e comincia a correre giù per il finger, io cintura e borsa in mano la seguo, ormai non assomiglio neanche vagamente al consulente quale mi pregio essere, ci riesce, il comandante mi saluta, come se fossimo vecchi amici, e lei mi chiede (sempre con quel sorriso plastico) il nome, ma non per il normale controllo, (ho il biglietto ancora intatto), ma perché secondo lei sono fortunato e vuole conoscere il mio nome…fortunato!
In aereo (considerando che sono ormai le 10, tutti mi guardano come se fossi il responsabile della nuova finanziaria…li capisco, abbozzo un sorriso e vado oltre, anche il capo sorride Arriviamo a Reggio, per chi non è mai atterrato sulla pista dell’”aeroporto dello stretto” non ha idea, 800 metri di pista che costeggiano un mare blu che più blu non si può… Mini riunione, le carte ci sono, alle 13 il contratto era firmato Tappa forzata in quel di Reggio causa mancanza voli di ritorno, o meglio ne esiste uno solo alle 19.10 (lo sapevo, ma ho sperato in qualche coincidenza…) Turista forzato in una città che più ci vado e meno mi piace…e piove anche
Rientro a Roma alle 20.30 Non trovo il biglietto del parcheggio, sono incazzato e stanco, ho quasi perso la speranza di ritrovarlo, quando guardo all’interno del portafoglio…a volte mi meraviglio della mia stessa precisione… Cassa automatica, inserisco il “titolo”, totale 24 dico ventiquattro euroS di parcheggio, ora capisco perché non c’è una persona ma una “cassa automatica”, intendiamoci al posto di lavoro credo che chiunque preferisca l’incolumità fisica
Ce la posso fare, esco da quel girone di dannati, sono sulla strada di casa, sorrido e fumo il mio sigaro, squilla il telefono, è mio cugino dalla Germania che mi chiede di collegarmi via Skipe per una chiacchierata, gli faccio presente che sono in macchina, rientro da una giornata fuori, risposta di lui: “BEATO TE CHE VIAGGI PER LAVORO”
È caduta la linea….
* * *
A questo punto e' opportuno far presente che mio cugino e' il bello della famiglia, ha un qualcosa che puo' vagamente ricordare Hugh Grant. Non mi stupirei quindi se "sorriso pensante" oltre al nome gli avesse chiesto pure il numero di telefono. Ma lui non lo ammettera' mai, specialmente perche' Christine legge questo blog :o)
| inviato da il 21/2/2007 alle 11:55 | |
19 febbraio 2007
Io, la mia vicina e il suo divano
Sapevo che prima o poi sarebbe successo, sapevo che prima o poi
la vicina di casa si sarebbe fatta avanti e io non avrei saputo/potuto
dirle di no. Lo temevo da certi suoi timidi, ma inequivocabili accenni
ogni qual volta capitava si parlasse di letti o divani. Quel sabato
mattina quindi non mi sorpresi piu' di tanto quando venne a bussare
alla mia porta. Me la ritrovai davanti sorridente, complice e con
l'aria di chi sa che sta per ottenere quello che sta per chiedere.
Come
detto mi aspettavo che saremmo arrivati a quel punto, ma non credevo
che sarebbe successo cosi' velocemente e in modo cosi' diretto... Non
sono ne' alto ne' bello, ma ho una certa solidita' nel fisico che
trasmette un'impressione di forza e vigoria. Diciamo che sono
un torello o un muletto e la mia vicina ho scoperto poi essere
interessata proprio a questo. Insomma mi son sentito un vero e proprio uomo oggetto!
Senza
alcun imbarazzo mi ha spiegato che il suo ragazzo (che vive in un'altra
citta') ha recentemente subito un lieve intervento chirurgico e che per
un po' di tempo deve assolutamente starsene tranquillo ed evitare ogni sorta di strapazzi fisici. Lei non volendo stare ad aspettare ancora chissa' quanto, ha dunque pensato a me...
Io ho blandamente replicato sapendo gia' che comunque avrei ceduto: "Molto volentieri, ma dovrei magari prima vedere... Sai, mia moglie..." E lei: "Si' capisco, ma l'ho vista uscire e ho pensato che potremmo approfittarne prima che rientri."
Aveva
un'aria cosi' decisa nello sguardo e un'impazienza tale, che dopo poco
ci ritrovammo nel suo soggiorno avvinghiati al divano. Nonostante la figura minuta, ho scoperto la mia vicina possedere molta energia ed ho dovuto sudare per starle dietro. Alla fine l'ho lasciata ansante e visibilmente soddisfatta.
Del resto non potevo rifiutarmi di aiutarla a portare giu' il suo vecchio divano.
| inviato da il 19/2/2007 alle 12:38 | |
16 febbraio 2007
Balle spaziali

Questa foto e' stata scattata dalla stazione spaziale durante un lancio dello shuttle. Non so perche', ma a me fa tanto venire in mente le cazzate che spara certa gente... |
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| inviato da il 16/2/2007 alle 13:24 | |
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